CENNI STORICI

La storia del Morro de Sao Paulo è molto antica e si intreccia strettamente con la storia del Brasile. In origine era abitata, come tutta la costa del Brasile, dagli Indios, con precisione gli Aimorès. Si ritiene che il primo europeo ad esplorare le coste dell’isola sia stato Martin Afonso de Souza nel 1531 ma che il vero fondatore del villaggio del Morro sia stato lo spagnolo Francisco Romero nel 1535. 

Nello stesso anno sono stati fondati i villaggi di Boipeba e Cairù e in quest’ultima fu costruita una cappella che nel 1654 diventerà l’attuale Convento Francescano di Sant’Antonio. Dal 1580 inizia un periodo di attacchi frequenti da parte di inglesi e olandesi sulle coste brasiliane; al 1610 risale la costruzione al Morro della chiesa di Nossa Senhora da Luz sull’altura della collina dove oggi è situato il Faro , su iniziativa della famiglia Saraiva. 

Spesso gli olandesi tentarono di invadere l'isola, proprio come i corsari lanciavano l’ancora nelle insenature, generando molte storie, molti anni dopo, sui tesori nascosti.

Di fronte a così tante visite indesiderate, è iniziata la costruzione di una fortezza che ha subito così tanti cambiamenti, che ha richiesto più di un secolo per essere completato.

Solo intorno al 1746 fu costruita la Fonte Grande per fornire acqua alla popolazione.

Dal 1950 l'isola ha iniziato ad essere occupata da vacanzieri, in gran parte da Salvador e altre citte limitrofe.

Nel 1992, per decreto, le isole di Tinharé e Boipeba sono state dichiarate  una zona protetta “Área de Proteção Ambiental”.




GEOGRAFIA

l Morro de São Paulo si trova nell’estremo nord-est dell’isola di Tinharé, isola che fa parte insieme a Boipeba, Cairù e ad altre 23 piccole isole, dell’arcipelago di Tinharé il quale è situato a circa 60 chilometri a sud di Salvador nello stato di Bahia. 

Le isole sono separate tra loro da grossi canali di mangrovie ai quali spesso si accede con difficoltà. La zona più accessibile dell’arcipelago è proprio la costa est dove è situato il villaggio del Morro di Sao Paulo e dove, pur essendo l’acqua più profonda, si trovano le spiagge balneabili protette dai coralli. I villaggi dell’arcipelago sorgono tutti lungo il mare e dipendono dalle attività legate alla pesca e al turismo, i principali dell’isola di Tinharé sono il Morro de Sao Paulo, Gamboa, Galeao, Zimbo, Garapuà e Canavieira; nell’isola di Boipeba si trovano invece Velha Boipeba, Moreré, Monte Alegre e Sao Sebastiao; nell’isola di Cairù infine si trova il comune di Cairù (sede della prefettura) e Torrinhas. 

Una delle caratteristiche del Morro de Sao Paulo, che la rende una meta affascinante e unica nel suo genere, è l’assenza di strade asfaltate: gli spostamenti avvengono tutti a piedi o a cavallo, il trasporto merci si effettua principalmente con barca o trattore lungo la spiaggia. Gran parte delle isole dell’arcipelago erano originariamente ricoperte dalla Mata Atlantica (bosco), attualmente nonostante vi siano ancora vaste aree con bosco vergine, gran parte del territorio è occupato da vaste piantagioni di palme da cocco.

Dal 1992 le isole di Tinharé e Boipeba fanno parte di un’Area Protetta Ambientale: è importante quindi un atteggiamento responsabile da parte della popolazione, degli imprenditori locali e dei turisti stessi per preservare e tutelare un’area naturalistica così preziosa e delicata.